Una cosa piccola e verde

di Mario Schiavone

Ci sono tanti incipit nei libri e tanti inizi nella vita vera, perché ogni piccola cosa che ha inizio -quando è inaspettata- può diventare davvero indimenticabile. Io vorrei cominciare parlando di una cosa piccola e verde che sta sullo scaffale della libreria in cui sono cresciuto e che è finita in altre librerie in cui ho lavorato girovagando per l’Italia. La prima libreria, quella in cui sono cresciuto, si chiama Quarto Stato e  la cosa piccola e verde è un libro di appena 40 pagine che contiene un mio racconto, il mio primo  racconto che s’intitola Binario 24.

L’ho scritto qualche anno fa, durante un’esperienza di lavoro nella libreria di una delle più grandi stazioni d’Italia, e dopo alcune ottime conversazioni (sull’importanza della mortadella e sul perché provare a scrivere storie) con un mio caro amico di nome Jacopo Masini ho deciso di cambiare oggetto dei nostri discorsi e fargli leggere quella storia. Lui, Jacopo, dopo averla amata e coccolata per alcuni giorni, l’ha fatta leggere al suo editore: Lorella Fontanelli.

Pochissimo tempo dopo l’editore ha deciso di mettermi sotto contratto per fare di quel racconto il primo volume di  una collana che ospita storie lunghe al massimo 40 pagine: il primo dei quarantini curati dalla coraggiosa casa editrice Epika, che si trova a Castello di Serravalle (Bologna).

Il contratto l’ho ricevuto in un plico che mi ha consegnato un corriere mentre lavoravo in una tavola calda di Agropoli. A quel corriere, quel giorno, ho offerto da bere e da mangiare: per festeggiare assieme l’arrivo del mio vero primo contratto.

Nel maggio 2011 il libro è uscito, a consegnare il pacco con le prime copie era lo stesso corriere che mi aveva portato il contratto qualche settimana prima.

Quando ho avuto tra le mani una delle  prime copie non ho potuto che sospirare ed emozionarmi per quella bella copertina color giacca di ferroviere che mostrava l’immagine di un trenino in legno.

Pochi giorni dopo l’uscita, dopo essere finito in alcune librerie sparse per lo  stivale, è stato messo in vendita anche su diverse librerie on line.  Dove non arriva la distribuzione il libro arriva lo stesso grazie a internet.

Dopo aver pubblicato il mio primo libro, l’ho presentato in giro per la Campania fra scuole, caffè letterari e aule consiliari. Molti, durante le presentazioni, mi chiedevano come si fa a pubblicare un libro. Ho sempre raggirato la domanda mettendomi a raccontare la storia di come è nata l’idea per il racconto. Ecco, forse stavolta ho fatto la stessa cosa raccontando altro. Bisognava raccontare il mio esordio, non so se ci sono riuscito. Ma parlare di quella cosa piccola e verde a forma di libro mi ha reso davvero felice.

 Mario nella vita fa il libraio. Qui ci racconta il suo esordio.

Mario nella vita fa il libraio. Qui ci racconta il suo esordio.

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2 thoughts on “Una cosa piccola e verde

  1. Alberto

    Davvero interessante. Al di là del fatto che si pubblichi o meno un libro, l’esordio, inteso come messa in gioco di se stessi, rompe il muro della non cultura di questo paese e si partecipa, attivamente (e non parlerei di “nel proprio piccolo”, perché ogni uomo è cosa grande, immensa), al cambiamento. Nutrire l’anima propria e degli altri è una di quelle magie umane che andrebbero raccontate e spiegate soprattutto ai più piccoli che riguardo all’amore ne sanno più di noi.

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