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Quando scesi dalla macchina, il nostro primo giorno, c’erano
le auto dietro che suonavano maledettamente, ma tu eri già mio,
china sulla tua cinta, una mano sulla testa, allora tu mi dicesti:
“Mia madre è una puttana”.
L’inetta, ex segretaria, l’inetta china sulla cinta, una mano
sulla testa. Anche tu eri un ragazzo.
Oggi sono adulta, posso ricordare.

(da Sangue di Cane, Laurana Editore)

 

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