disse: hai bisogno di un uomo ancora

La donna disse che avrei avuto ancora bisogno di qualcuno, ad esempio di un uomo, che tutto sommato era troppo presto per rinunciarvi. La donna aveva vissuto la sua passione, aveva la ragione giusta per istruirmi, il suo uomo era stato condannato a morte, era un palestinese. Erano passati anni, anch’io a pensarci bene ho secoli da raccontarvi. Erano passati anni da quando il suo uomo sparì, inghiottito dalle frontiere. E sai, le ho detto, anche il mio, le ho detto, inghiottito dalle frontiere. Adesso è vero sono una statua di sale, mi sono vestita di lutto, promano noia, mi pervade la noia, ho i capelli scuri, sempre più scuri, e gli occhi non brillano come i tuoi. La donna si chiamava H., i suoi occhi erano verdi quasi bianchi. Sai ho aggiunto, c’è un verbo che procura ribrezzo e questo verbo è promanare, ma lo uso sempre, le ho detto. E’ un verbo imbarazzante, dissi. Il suo nome era primavera, aggiunse la donna, era una stella, già, una stella. Il mio induceva all’autunno, come certi autunni lievi, con i margini distinti, ampie foglie rosse su boulevard che non conosco. Mon petit.

(continua)

Advertisements