Tornano i grandi autori con Relaoded

Marco Drago è scrittore, autore radiofonico, copywriter, giornalista, ha lavorato per la musica, il teatro e la televisione. Conduce con Gaetano Cappa, su Radio 24, la trasmissione Chiedo Asilo Abc. Autore del romanzo “Zolle”, uscito nel 2005 per Feltrinelli. Nel 2012 esce il suo racconto e-book per la collana digitale Zoom, “La vita moderna è rumenta”. Ha fondato la rivista che è diventata un cult: “Maltese narrazioni”. Ha collaborato con Tuttolibri de La Stampa, La Repubblica, Il Mucchio Selvaggio e Rockerilla. Per Laurana Editore, cura la collana Relaoded.

di Marco Drago

La collana Relaoded intende fare una cosa molto semplice: andare a prendere dei romanzi o delle raccolte di racconti di scrittori italiani fuori commercio e renderli disponibili in formato e-book. Credo che l’idea sia così elementare da non aver bisogno di molte altre spiegazioni.
Ingenuamente ho creduto che l’avvento del libro elettronico avrebbe portato alla graduale digitalizzazione del grande catalogo dei piccoli e grandi editori, ma il processo sta diventando troppo graduale o, forse, non è ancora cominciato e mai comincerà.
Con un tempo di permanenza sugli scaffali che sta rasentando il ridicolo, molti titoli sono destinati a fare una breve apparizione e sparire per sempre. Qualche sorpresa la si può trovare cercando i libri online, anche vecchi titoli, ma a volte va bene a volte no, dipende da troppi fattori diversi. Che ne è, ad esempio, dei libri che erano stati pubblicati da editori che hanno cessato l’attività? E quei libri che non hanno un contratto che preveda anche la pubblicazione in e-book? Pur sapendo che a volte l’oblio è il miglior destino di certi libri, ne restano molti che invece vale la pena salvare. È il caso dei titoli che stiamo selezionando per la collana Relaoded, titoli di narrativa. Cominciamo con una versione aggiornata di un recente libro di Giulio Mozzi, una raccolta di racconti lirici di Dario Voltolini di metà anni ’90 e dell’esordio di Piersandro Pallavicini. Proseguiremo con un romanzo passato quasi inosservato ma eccezionalmente maturo come “I compagni del fuoco” di Ernesto Aloia, l’estroso “Pulci” di Luca Ragagnin, i racconti siciliani de “Le scarpe di Polifemo” di Roberto Alajmo, uscito nel ’98 per Feltrinelli, “Diario di bordo della rosa” il celebrato esordio di Flavio Santi e poi ancora Giacomo Sartori, Chiara Tozzi, Giuseppe Casa, Riccardo De Gennaro, Elio Paoloni, Marino Magliani…
Se le cose andranno bene, se avremo tanti lettori che scaricheranno i libri, tanto meglio, quello che è importante comunque è che una volta al mese aggiungeremo un libro alla lista e che in qualche anno ci saranno decine di questi libri a disposizione, per pochi euro, in qualsiasi momento. Crediamo che sia il modo giusto di trattare la letteratura adesso e nel prossimo futuro.

Molte persone mi chiedono incuriosite informazioni sui diritti e anche su questioni più tecniche, cerco di rispondere brevemente.
Innanzitutto bisogna parlare con gli autori prescelti e chiedere loro se sono interessati a far uscire per noi il loro libro introvabile. C’è chi dice subito sì, chi dice subito no e chi dice che ci penserà. Poi se l’autore dice sì, scatta l’indagine su eventuali casini con l’editore originario. La maggior parte delle volte gli autori sono ben contenti di NON fare uscire l’ebook con l’editore originario, ma c’è chi viene colpito da una crisi di coscienza e, prima di firmare il contratto con noi, telefona al vecchio editore (con cui magari non pubblica più dal 1999) e chiede “il permesso”. A quel punto succede spesso che l’editore originario, per quel che gli costa, offre un contrattino al vecchio autore dimenticato e quindi addio libro con noi. Ma a volte succede che l’editore dica: “Fate pure”. Poi c’è la questione dei file. Molti pensano che sia semplice arrivare a mettere le mani sul file.doc del romanzo che era uscito su carta. Qualche autore è particolarmente preciso e possiede ancora quel file, ma molti hanno la penultima versione, quella prima dell’ultimo giro di bozze, molti nemmeno quella. Allora si procede alla scansione del testo cartaceo, che allo stato dell’arte, è abbastanza fattibile e dà risultati soddisfacenti.

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