era il giorno in cui conobbi Mario Desiati

Arrivò il giorno in cui presi tra le mani il libro, il primo vero, il mio. Mi vergognavo come una ladra, non riuscivo a leggere una parola senza arrossire per questo e per questo chiuderlo di fretta. Vietai a mio padre di aprirlo. “Non puoi, mi spiace”. Ero il primo titolo di una collana, ma non realizzavo più nulla. Da allora, fu come una specie di sonno, l’unica reazione che riuscii a scovare per gestire l’emotività, l’adrenalina, cose così. Per cui tutto quel che accadeva mi tornava in formato ridotto, zippato della grande portata invece che gli avvenimenti contenevano. Ne ebbi contezza forse appena un attimo, al Festival del Libro di Roma (Radio Tre Rai Fahrenheit), mentre la Letteratura mi sfiorava (così mi parve), e accadde quando notai la locandina in cui vidi il mio nome tra Eco e Franzen e poi il driver all’eroporto, l’albergo ai Parioli, Michele De Mieri, Rosa Polacco, Marino Sinibaldi. Fu il giorno in cui conobbi Mario Desiati. In cui parlai con Viola, Viola Di Grado, ricordo di averla abbracciata la sera in reception, ho dimenticato la ragione. Ero curiosa, leggevo spesso di noi, era capitato di leggere il mio nome accanto al suo e capitava spesso, eravamo quelle nuove, le esordienti. Era cambiata la vita di colpo. Sono proprio una provincialotta. Però la vita aveva un’altra prospettiva. Ero impreparata, persino il rapporto, la percezione di me era cambiata. Peccai di superbia un sacco di volte, mi abituai a certe lusinghe, fino al punto da credere di doverle pretendere. Capricciosa e infantile, in fondo lo sono sempre stata. L’auditorium (Parco della Musica) era pieno di sole. Ero felice immagino, stranita, tornai in albergo, attraversando il centro di Roma. Vorrei raccontarvi altro, le presentazioni importanti, gli incontri, certe recensioni pazzesche. Sono una provincialotta, ma è stato bello.

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Festival “Libri come”, Auditorium Parco della Musica di Roma, aprile 2011. Tavola rotonda “Come ho scritto il mio primo libro”, da sinistra Barbara Di Gregorio, Viola Di Grado, Donatella Di Pietrantonio, Maurizio Bono (coordinava), Antonella Lattanzi, Lorenza Ghinelli, io.

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One thought on “era il giorno in cui conobbi Mario Desiati

  1. logani

    Descrizione fantastica di un importantissimo incontro. Poi la tua sincerità non disarma, ma è bene accetta perchè parli con l’anima della provincialotta che, stravolta dalla droga “successo;, non riesce più, passato l’effetto, ad essere quella che è stata nei momenti applaudenti e gaudenti del “primo quarto d’ora di celebrità” che spetta a pochi, Comunque il tuo “quarto d’ora” durerà a lungo. Perchè sai chi sei e mai ti tradira (anche se non mancano tentazioni).

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