dove eravamo rimasti

Dopo Sangue di cane (Laurana editore), ci sarà un seguito?  Me lo avete chiesto in tanti. I lettori mi ringraziano ancora oggi per averlo scritto, mi sorprendo, sul serio, ma non dovrei, altrimenti peccherei di falsa modestia. Di recente un nuovo lettore mi ha lusingato con la  cura e l’attenzione, il suo immaginario impressionato dalla trama del romanzo, e tutte le volte è un colpo al cuore. Certo, come si dice, era una storia necessaria, cioè dovevo raccontarla, dovevo. Sarai in grado di scriverne altre? Non lo so, non me lo chiedo con la giusta preoccupazione. Ho già scritto per la verità. Il punto è un altro: l’idea di un sequel del romanzo (perdonate l’inglesismo), che dapprima mi sembrava improponibile, oggi mi appare l’unico dato di fatto. Immaginate la mia trilogy (esiste esiste), la trilogy di una vita ordinaria, di una donna ordinaria, a tratti speciale per grazia del destino. Il destino indossava cenci, eroi capovolti hanno sbarrato la sua strada. Erano loro il mio destino. Aspettatemi cari lettori, abbiate pazienza, quel giorno arriverà. Volete davvero sapere che fine hanno fatto quei due? Di Slawek, di lei? Aspettatemi, abbiate ancora pazienza, quel giorno arriverà ed io vi sorprenderò, esultando: dove eravamo rimasti?

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