quando il destino

Non è vero che il destino smetterà di costruire le sue stazioni, non ancora, come sosteneva Jaromil,  il poeta Jaromil de La vita è altrove. Se non mi fossi incaponita tanto, non lo avrei mai incontrato, e non potevo sapere che da quel momento in avanti la mia vita sarebbe cambiata. Dovevo immaginare qualcosa magari, non ero in grado perché non sono persona paziente. Oggi vorrei dirgli: grazie perché hai scelto di aiutarmi, potevi non farlo, non sono l’unica a questo mondo. Ci mancherebbe, non lo sono.  Allora torno a quel giorno, ero davvero così ostinata, così vergognata. E tuttavia, vorrei dirgli: mentre ad ogni sventura mi si voltava le spalle, mentre ero lì che pensavo di valere un accidenti, tu da lontano riuscivi a sollevarmi e più o meno sempre; volevo dirti grazie, vorrei anche uscire dal tunnel dei grazie no-stop, a te non importano, mi aiuteresti comunque.

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