“la scrittura pretende solitudine”

“Occhi grandi e neri, capelli mordorè. Il viso – niveo e intenso – anticipa la sua visione del mondo. La stessa che s’annida nei gesti e negli sguardi dei suoi personaggi, tutti periferici, tutti – chi più chi meno – sopravvissuti a un dolore, a una sfortuna, a un destino ineluttabile o semplicemente ai loro giorni pieni di imprevisti e di piccoli grandi mali. «Non cercate la trama nelle cose che scrivo dunque, ho amato Pavese. Sono esercizi di stile, è vita ordinaria» ha scritto sul blog che cura per la sezione culturale de Il Fatto quotidiano”.

*Questa bella intervista è di Marina Bisogno, una delle cose più belle che mi sia stata dedicata. Leggetela qui, nel blog collettivo: http://www.cevitasumarte.it

Il blog personale di Marina è questo: http://www.marinabisognoblogger.eu/

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