uno spiraglio di salvezza

Il tema dell’ultimo, del diseredato, dell’emarginato le sono molti cari. Queste persone che vivono “ai margini” la considerano come uno spiraglio di salvezza? Come colei che può dar voce a chi urla ma non viene ascoltato?

Dipende. Per qualcuno lo sono forse, casomai nella vita di tutti giorni e non sempre; mi hanno scritto lettori commossi, colpiti, sì è successo; ma è capitato anche che abbia raccolto l’indignazione di donne polacche che non si sono riconosciute nei miei scritti, accusandomi di aver inchiodato un popolo intero, il loro, allo stigma di miserevoli accattoni. Falso.  Parlo di una certa umanità, di uomini dell’est, polacchi in special modo, è vero, ma con amore, raccontando una strana malattia: lo sradicamento, l’alienazione. Ho raccontato storie di solitudini, ecco tutto.

L’intervista per intero nel blog di Cristina Sorbera, qui: http://sorberasilvestra.wordpress.com/2013/11/08/veronica-tomassini-scrittrice/

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