I libri che ho amato nel 2013? Un’annata sciagurata

Dopo Eduardo Di Blasi, giornalista de Il Fatto Quotidiano, torna nel blog Gian Paolo Serino, direttore editoriale di Satisfiction, critico letterario, curatore della rubrica dedicata ai libri su R101, ogni giovedì. Serino svela la sua speciale classifica di libri letti quest’anno, i più amati, quelli che lo hanno deluso. Diretto come sempre. Ecco cosa dice:

Gian Paolo Serino ritratto dall'artista Fabrizio Musa. classe 1972. Ha collaborato per anni con Pulp Libri, L’Indice dei Libri, La Repubblica, Il Giornale, D di Repubblica, Il Venerdì di Repubblica, Diario della Settimana, Mucchio Selvaggio, Rolling Stone, Gq e Vogue . E’ stato editorialista di Avvenire e critico su Libero. Ha fondato Satisfiction, la prima free press letteraria in Italia (www. satisfiction.me). Ha parlato di libri su Radio Capital e attualmente parla di libri tutti i martedì, dalle 14 in poi, su Radio 101 network.

Gian Paolo Serino ritratto dall’artista Fabrizio Musa. Classe 1972. Ha collaborato per anni con Pulp Libri, L’Indice dei Libri, La Repubblica, Il Giornale, D di Repubblica, Il Venerdì di Repubblica, Diario della Settimana, Mucchio Selvaggio, Rolling Stone, Gq e Vogue. E’ stato editorialista di Avvenire e critico su Libero. Ha fondato Satisfiction, la prima free press letteraria in Italia (www. satisfiction.me). Ha parlato di libri su Radio Capital e attualmente parla di libri tutti i giovedì, su Radio 101 network.

<Un’annata editoriale non del tutto sciagurata questa del 2013, ma quasi. A parte, finalmente, la scoperta da parte di moltissimi lettori di “Stoner”, capolavoro di John Williams ( edito in Italia da Fazi) proprio in questo 2013, la palma del miglior romanzo straniero spetta di diritto a “Canada” di Richard Ford ( Feltrinelli): il ritorno, dopo anni, di uno dei migliori scrittori americani contemporanei. Un romanzo che non deluderà i suoi già molti lettori, ma un libro ideale per chi deve ancora scoprire questo autore. Un romanzo che indaga ancora una volta la poesia del quotidiano. 

Tra gli italiani senz’altro “Un giorno, altrove” di Federico Roncoroni (Mondadori): un romanzo lacerante che, pur affrontando il tema della morte, ci avvicina come pochi alla vita. Un romanzo raro, vivo, pulsante, che in un paese civile meriterebbe il Premio strega.
Tra i gialli italiani, genere che frequento poco, mi ha molto colpito “L’uomo dei temporali” di Angelo Marenzana ( Rizzoli): un libro dai meccanismi narrativi perfetti, una scrittura sorprendente e la capacità di affiancare alle qualità dei migliori giallisti ( mi riferisco alla prosa elegante di Renato Olivieri, non certo a quella sciatta di Scerbanenco) la promessa di un autore di cui sentiremo sicuramente parlare>.

p.s. siete d’accordo?

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6 thoughts on “I libri che ho amato nel 2013? Un’annata sciagurata

  1. marco

    ci vuole davvero animo e incoscienza a parlare di libri per annate. un brutto vizio che ogni tanto ritorna. inutile fare un qualsiasi test: dei trenta libri usciti nel 2013 che potrei nominare Serino e la Tommasini non ne avrebbero nagari letto nessuno

  2. Marc

    Scusa, Tomassini. Dico soltanto che non ha senso parlare di annate di libri anche per chi come voi ha intenzioni pulite. MI sembra un fatto di vanità più che di conoscenza vera.
    A Gian Paolo dico di guardarsi i cataloghi degli editori da Laurana a Italic Pequod, da Einaudi a Voland, Minimum Fax, Nottetempo, Fermenti, Terre di Mezzo, Marcos y Marcos, Nutrimenti, elliot, Fandango, Guanda, Gaffi, Marsilio, Fazi, Meridiano Zero, La Nuova Frantiera, Sellerio …………….

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