Ritorno a Mazzarruna

“Romina mi disprezzava perciò. “Che  vuoi tu?”. E non avevo mai risposte adeguate, se non una posa di timidezza che avevo in odio anch’io. Sedeva su cumuli di lamiera, aspettavo Massimo, Romina era molto arrabbiata, sputava ai suoi piedi, pensava a cose da grandi, desideravo conoscere le cose da grandi. Fumavamo guardando il mare, ed era un miracolo scorgerlo da lì. Fumare e guardare il mare: questa è la giovinezza, vero? Ed era un tentativo di felicità, bastava ad assolvere quella gente, quel rione disordinato, il fetore, il cattivo umore, gli uomini bestiali che lo frequentavano”.

Il resto puoi leggerlo nel mio blog su Il Fatto Quotidiano – qui: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/07/capodanno-ritorno-a-mazzarruna/833556/

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