i giorni di Mazzarruna

I giorni di Mazzarruna erano il silenzio polveroso di mezzogiorno, quando le tende ai piani, luride, grezze, si gonfiavano al vento di Levante. Romina ascoltava dalla radiolina la musica melodica di un tale, un ambulante con la passione per la canzone napoletana. A Mazzarruna si cantavano le canzoni napoletane. I ragazzini giocavano in cortili bianchi che si gettavano nella campagna fino a incontrare il terrapieno e la fogna nei canaloni. Le ciminiere ottenebravano l’orizzonte attraversato da navi petroliere. Romina fumava e cantava una canzone con un ritornello sentimentale, non aveva a chi dedicarlo. Io sì. Le campagne si affossavano in calanchi, irregolari e anche maestosi. Nessuno di noi aveva un lavoro. Qualcuno aveva smesso di studiare, qualcuno non aveva nemmeno provato a immaginarsi diverso.

Mazzarrona, i miei deserti

Mazzarruna

I ragazzi delle case gialle spacciavano poco più in là. Pensavo a Massimo, lo vedevo concludere i suoi affari, colpevole e fragile. Pensavo che un giorno sarebbe corso da me mostrandomi le braccia pulite, senza piste. Lo pensavo pieno di vita, appassionato, agile, forte. E invece procedeva sempre così malandato, ricordandosi appena il suo debito con gli altri, esserci e dimostrarlo. C’è chi mi ricorda oggi che Mazzarruna è un’altra cosa, sono cooperative e urbanizzazione civile. Oh bene, dico. Allora Romina fumava il fumo delle case gialle, che era sempre buono, diceva. Dall’ultimo piano lanciavano i quartini, le macchine o le moto sapevano aspettare senza fretta. La gente dentro si moveva appena, la circospezione era l’arte da apprendere appena mettevi piede a Mazzarruna. Avevo letto Christiane, i suoi androni, Gropiusstadt non era così diverso nella desolazione e nella mestizia, la più nera la più misera. Capivo i fatti di ero, come lei. Romina non si faceva. Gropiusstdat. Non ascoltavamo David Bowie. Le canzoni di Mazzarruna raccontavano quegli uomini primitivi, erano tristi come le sedie spaiate in casa di Romina. Gropiusstadt.

Copyright © Veronica Tomassini. Tutti i diritti riservati trattati da Vicki Satlow Literary Agency, Milano

Advertisements

2 thoughts on “i giorni di Mazzarruna

Comments are closed.