Le parole di cuore di Serino

Della parola ne ha fatto un mestiere. Può e sa usarla come crede, è la spada che sgretola il ghiaccio, è la rivelazione del talento, un imprimatur determinante (bè per molti Serino lo è stato), oppure lo strumento che salva. Da tremare in fondo se si è autori in qualche maniera e lui, Gian Paolo Serino, uno delle firme più irriverenti della critica italiana. Lo intervistiamo perché stavolta la parola che salva per Serino diventano le “Parole di cuore”.

Gian Paolo Serino, direttore editoriale e fondatore di Satisfiction, critico, collabora con i maggiori quotidiani e magazine dedicati alla letteratura. Ogni giovedì parla di libri su R101

Gian Paolo Serino, direttore editoriale e fondatore di Satisfiction, critico, collabora con i maggiori quotidiani e magazine dedicati alla letteratura. Ogni giovedì parla di libri su R101

Di che si tratta Gian Paolo Serino, cosa sono le “Parole di cuore”?
R. Parole di Cuore Satisfiction parte dall’idea che la Cultura possa incontrare ed aiutare la malattia. Possa trasformarla, pur nella sua crudeltà, in un momento di crescita. Proprio per questo ho ideato “Parole di cuore”: ogni giovedì uno scrittore incontra i bimbi dell’Istituto dei Tumori. Satisfiction, in collaborazione con ZeroConfini Onlus, porta ogni settimana gli intellettuali milanesi a dialogare con i bambini, a raccontare storie e, in molti casi, a crearne di nuove. Io sono stato molto critico nei confronti dell’ambiente culturale ed editoriale italiano, chiuso com’è nei suoi salottini Asor Rosa. Molto spesso, paradossalmente, proprio gli intellettuali sono le persone più aride e bacchettone che abbia mai incontrato, mentre la letteratura, per respirare e far respirare, dovrebbe essere rock. In questo caso, e siamo già alla seconda edizione, mi sono ricreduto. La Milano della Cultura sta tornando la Milano con il cuore in mano. E Dio solo sa quanto ce ne sia bisogno.

Chi ha partecipato?
R. Sono tantissimi gli scrittori e i giornalisti culturali che hanno partecipato e che parteciperanno alla terza edizione (che già stiamo programmando). Ci sono tutti i nomi dei maggiori scrittori milanesi: sarebbe un torto nominarne solo qualcuno e una lista troppo lunga per non annoiare il lettore. Ma a loro, a questi scrittori eroi vanno tutti i ringraziamenti dei bimbi. Come è facile immaginare non è facile rapportarsi con la malattia, specie se infantile. Ti tocca il cuore, ma te lo cambia. Quello che cerchiamo, e ad oggi ci siamo riusciti, è che questi incontri diventino un’occasione di dialogo. Che arricchisca sia i bimbi che gli scrittori. E ho visto personalmente scrittori diventare grandi dopo un incontro con i bambini. Quindi, forse, il grazie va proprio ai bambini.

Prossimi appuntamenti (non ti chiedo la ragione, ma “Parole di cuore” sono una grande metafora…)

R. La nostra speranza, e ci stiamo già organizzando, è che altri scrittori e altre associazioni raccolgano il nostro invito e facciano altrettanto nelle loro città. Parole di Cuore è un’idea di Satisfiction, ma appartiene a tutti. Chiunque può riprodurre l’idea: ci renderebbe davvero felici ed avremmo raggiunto il nostro scopo. Magari tanti critici e scrittori, al posto di partecipare a congressi accademici o a ritrovi illetterati, potrebbero trovare il tempo di tornare bambini, aiutandoli. E magari crescere. Tutte le informazioni, comunque, le trovate su http://www.satisfiction.me

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