la giovinezza

La giovinezza non è più un lemma, mi sembra un cimelio, una lapide su un fatto romantico, ci pensavo stamattina. Che razza di pensieri, di solito affiorano non più come narcisi, piuttosto come tulipani neri, violacei.

L’ho abbandonata a 17 anni, allora è finito tutto. C’è un momento preciso – e lo maledico certe volte – quando sono finita dentro il tedio della vita di uno, un tizio. Un tossico. E’ finita lì, tutta la miseria del mondo, la peggiore, la più meschina (terribili risonanze), mi è franata sulle spalle. Non è più tornato nulla. Quando penso a quel deserto, mi rendo conto che uso soltanto negazioni. Ancora adesso, mi capita la notte di svegliarmi piena di angoscia, con il terrore di essere ancora lì, sepolta dal nulla di quella gente, di quel tale, bruciato dall’eroina, persino dopo quando ne era fuori. Nel nuovo romanzo nobilito quella merda ecco tutto, ma lui quel tizio, non esiste non compare, non è riuscito a ispirarmi nulla, era morto, cadavere perenne, l’ombra di se stesso, non era Massimo, Massimo potevo amarlo, si bucava, ma era nostalgico, fragile, era un’altra cosa. Ricordo un capodanno, un capannone col tetto di eternit, la musica degli Smiths, Massimo era strafatto, voleva dirmi qualcosa, si addormentò sulle mie gambe. Fu l’unico sussulto di quell’amore, non ci fu altro, solo la noia, quel verme che incontrai in seguito e che mi segnò per sempre. Che senso ha commiserarmi? Lo faccio spesso, è il mio terribile vezzo, odioso vezzo. Non sono mai stata capace di suggerire nella mia giovinezza altro, non una canzone, il manifesto di un writer, non che qualcuno mi cercasse disperatamente, cercasse me.

 

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One thought on “la giovinezza

  1. marina bisogno (@acolpidipenna)

    Ciao scrittrice, rieccomi dal mio al tuo blog in esplorazione. La mia giovinezza è stata diversa, borghese direi. Stavo con gli alternativi, che tali non erano, non sono più, infatti. E adesso scrivo per non perire. A salvarmi solo l’amore e la speranza di un volo. Ti mando un abbraccio. A te, fabbro di belle parole

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