L’amore nei miei libri

L’intervista è di Marina Bisogno

Che posto occupa l’amore nel libro?

L’amore è tutto, non c’è niente da fare, per Varrani e per il suo alter ego (sarei io). L’amore è il grande assente e come si sa le assenze contano di più.

In rete hai chiesto ai lettori di accogliere il nuovo lavoro dimenticando Sangue di Cane perché non c’è continuità tra i due testi. Eppure le tematiche, almeno per linee, sono contigue, non trovi?

Sì, sono contigue. L’emarginazione, l’inadeguatezza, l’incapacità di stare in questo mondo, mangiando tonnellate di sale all’incirca (rivisito un detto abruzzese). La solitudine, tutti sinonimi, sostantivi prossimi l’un con l’altro. Ma sono due storie diverse, toni narrativi diversi.

Stai scrivendo altre storie?

Ho un nuovo manoscritto e altre storie, sì. I tempi, ho imparato ad accettare, sono talmente lunghi, bisogna esercitare la virtù della pazienza.

Christiane deve morire

(L’originale qui: http://www.cevitasumarte.it/christiane-deve-morire-veronica-tomassini-nella-varrani-non-ce-epica/)

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