Intorno ai grafici della Panicucci e della D’Urso.

(…)Eppur la sua leggerezza (della D’Urso), o anche le sue smorfie di disapprovazione – sarà una specie di tristezza civica senz’altro – inducono stoltamente lo spettatore a ingiusti parallelismi. Parallelismi sbagliati,  Barbara D’Urso uguale paesaggio da emoticon. No, non sta bene, non è così, neanche per estensione. I grafici continuano, ogni mattina, con Federica Panicucci, anche lei come la D’Urso, cerca di capire sempre qualcosa e chiede il collegamento con una tale Dalle Palle (è un cognome, tutto qui). Deve cercare di capire. Rielenca gli uomini, uno per uno; usa con devota titubanza il sostantivo aggettivato più prossimo al significato di “amante”. Elenco, freccette, professione, età. Non è una slide. Ma chi è la morta? Che domanda. Ed è una risposta tutto sommato.  C’è persino un signore avanti con gli anni. E’ nella lista, attenzione. Gli autori qui forse trepideranno in gran segreto, chi può dirlo, questa è la parte più delicata, quella che c’è da giurarci farà inorridire l’Italia intera di buon mattino (evvai). Anzi no, perché è la D’Urso per prima ad aver lanciato la notiziona, ed era pomeriggio. Un grafico pomeridiano. Uh. Però Federica, quanto giovanilismo, quanti sorrisi, giusto: trattare confidenzialmente tutto, finanche l’abominio. Non sottrarsi al gusto di mandare il collegamento come se fosse un jingle. Vocina adolescenziale. Dobbiamo capire, dici. Genialità. Infatti sorride Federica Panicucci, parla di morti eppur sembra che discetti di ammorbidenti al pino bianco. Quanto giovanilismo, neanche fossimo a Radio Dj.

L’originale per intero nell’edizione cartacea de Il Fatto Quotidiano (“Panicucci e D’Urso: la morta e i suoi amanti, che passione” pag.17 – venerdì 21 novembre 2014)

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