Le donne di Grazia

di Marina Bisogno

Dice bene la scrittrice e blogger Marilù Oliva: alla fine, quando avrete sfogliato l’ultima pagina, desidererete telefonare alle vostre amiche storiche e chiacchierarci, come ai vecchi tempi.  Il libro in questione è “Mare d’inverno” (Giunti) di Grazia Verasani, scrittrice e cantautrice, che dopo “Accordi minori” (Gallucci), torna in libreria con una storia di amicizia al femminile. La voce narrante è di Agnese, professione insegnante, sposata con un uomo che non ama più. Lei e Vera, giornalista in carriera, spigolosa e impenetrabile, raggiungono la loro amica Carmen, depressa per l’ennesima delusione amorosa. È appena trascorso Natale e l’anno è agli sgoccioli. Carmen si è rintanata in una casa sulla Riviera Adriatica, ad un passo dal mare. Si gela, la ressa estiva è un’immagine improbabile. A parte qualche cane, un paio di avventori e il barista, le tre donne sono sole. La reunion, alla soglia dei cinquant’anni, diventa il pretesto per fare un bilancio, nel bene e nel male, per condividere i rimorsi, qualche boccone amaro…i segreti. Ed anche per ridere di gusto, mangiando e bevendo (Ci sedemmo a tavola mandando al diavolo le malinconie, e l’ottima e abbondante spaghettata contribuì non poco a distendere l’atmosfera. Ci ingozzammo di pasta piccante scolandoci il Lambrusco e alla fine, a mo’ di dessert, spalmammo la Nutella su fette di pane abbrustolito). Le onde, il ticchettare dell’orologio, lo scalpicciare dei passi sul selciato, le confidenze, le notti gelide, la musica (mare, mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via) scandiscono i tempi narrativi.

Grazia Verasani

Grazia Verasani

C’è ironia in questo libro, le atmosfere ricordano quelle di Marcela Serrano, l’autrice cilena proposta in Italia da Feltrinelli (È vero, erano passati dieci anni ed eravamo ancora lì, tutte e quattro, sempre noi quattro. Più grandi, più vecchie, più ferite, più sagge. E il lago, a farci da testimone. Di cosa? Non lo so… Di tutto. Racconti, discussioni, lacrime, risa. Chiusure). Ma non ci sono solo le donne nel romanzo della Verasani. Ci sono i bellocci, i tipi blasé e alquanto instabili, soppiantati da partner più rassicuranti. Ci sono gli immancabili stronzi. E i desideri, le insicurezze, mezza esistenza, la bellezza (proverbiale) delle piccole cose. C’è un’idea precisa del femminile, dell’essere donna.  Un’opera piena di consapevolezze e di incanto. Vedrete, vi piacerà.

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Mare d’inverno, Grazia Verasani, Giunti editore

 

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