Le passioni

Così Sangue di cane può insegnare le passioni agli altri? Cioè io posso farlo? Sta succedendo nell’Università di Toronto, un corso sulle passioni. Oggetto di studio: proprio il mio romanzo. Allora serve a qualcosa essere fuori controllo, non governare niente, l’amore, le passioni, persino la vita stessa. Altre persone impareranno da me come abbandonarsi completamente. Mi domando se io lo abbia fatto, intendo sul serio. Il tutto servirebbe a perdere qualcosa o anche a guadagnare qualcosa. La signora delle passioni. Suona davvero strano dirla così, la signora delle passioni. Ho fatto inorridire il mondo con le mie scelte, un tempo, anticonvenzionali o da sfigata, non so. O forse il mondo intero se ne fregava e basta. il mondo intero non mi vedeva e basta. Non mi chiedo ancora una volta: sarei io? Non sono un buon esempio. E invece sì. Perché adesso lo imparerete, imparerete le passioni, signori canadesi, chi per voi, studenti, giovani innamorati, ragionevolissimi, fuori controllo. Dovrei cambiare sistema, mi dico da anni. Dovrei spalare un po’ di fango tra i miei ricordi, cercando di recuperare il quadretto più incline e prossimo al senso di gaudio, pace, felicità.  Non trovo nulla. Sono una resistente, è vero. Me lo hanno detto, lo hanno scritto in un paio di recensioni al primo e al secondo romanzo. Combattente o eroina pietosa e dostoevskijana, ancora meglio. Non cercate un senso o l’utilità sulle cose che accadono, è una lezione. Il senso e l’utilità saranno svelati, a loro tempo, abbiate pazienza.

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