sono molto amata

Sono una bambina, e come una bambina cerco l’attenzione degli altri e la trovo. Sono molto amata, questo scopro, adesso, nei giorni della prova. Mia sorella  (credo che lo faccia per me) inforna teneri biscottini alla marmellata che io finirò in un secondo. Sono una bambina. Alina mi scrive messaggi di apprensione e mi lascia cuoricini in regalo. E’ mia cognata. Mio padre, mia madre, la gente che incontro, le poche amiche, i bambini quando corro in pineta che guardano e ridono con innocenza, sono la luce anche loro. In alcuni passi biblici Dio mi parla così chiaramente. Il pomeriggio cerco di stancarmi il più possibile, correndo in pineta, fino a dolermi le gambe, le caviglie. Ma la sera dormo meglio, penso anche meglio, annego in un bagno caldissimo, mi riempio di creme e talco. Di solito sento lui che non mi abbandona, da Milano, malgrado l’altra, ok. La capisco forse, tuttavia non mi frega nulla, prendo tutto da tutti, sono pericolosa. Sì come no. La sera, con indosso la mia lunghissima camicia da notte, i capelli arruffati, gli occhiali sul naso, leggo le mie preghiere e trovo la pace. Non temo di restare sola, questa è la paura degli ultimi giorni, solo ogni tanto ci penso e un po’ trepido: non mi vorrà nessuno, invecchierò da sola, la scrittrice bisbetica e ingrigita dai rimpianti.

Lui dice che mi amerà sempre, che ci sono io e poi le altre. Devi stare bene. Io gli dico: devo uscirne da sola. Lui replica che no, da sola proprio no. Soltanto non sopporto chi ci prova, in questo preciso momento della mia vita, considero gli uomini in linea di massima predatori. Sbaglio. Se non ci provano è meglio, però. Ieri correvo con il freddo sulla faccia, sul seno, sul collo, non mi copro come dovrei. Resisti, mi dico. Certe volte cado in pensieri proprio stupidi. So come allontanarli oramai. Ah, forse mi sono ingrassata. E’ una notizia.

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