dark side

Il problema rimane l’oscillazione dell’umore, ma è sempre più governata. Non ci sono i picchi e i baratri. Ho capito che posso pensare a cose prossime, non troppo avanti nel tempo, guai se indietro, nel passato. Il passato è un cadavere. L’ho già detto. Uno scrittore è un saprofago per condizione. Vi racconto tutto, o quel che mi interessa dirvi. E’ un male? Oggi in tv, Mughini disprezzava questa tendenza a esporre le nostre mutandine sul davanzale, una strana metafora. I narcisisti si lamentano della società liquida, dei social. Narcisisti. E chi non lo è? Dammi una possibilità di esserlo, e lo diventerò. Noia. Siamo quello che siamo. Uomini, che tendono all’inciampo. Io non sono migliore. Mi metto a fare la ruffiana. Sì, faccio da consolatrice a lei, al mio ex. Ridicola. Ora che non hai più niente, ti nomini vestale della pazienza. Ridicola. E aspetti ancora l’uomo che ti desideri per quel che sei.

Domandina: chi sei?

Sono una creativa. Una bipolare? Non sta a me dirlo. Non credo, tuttavia. Sergei diceva di no, perché ho la luce. E quel dark side che a lui non piaceva. No non sono bipolare. Devo essere contenuta. Solo l’amore può. E infatti, quando sono crollata è stato perché avevo perso tutto, l’amore di Sergei.

Fanculo Sergei.

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