Roma.

Piccole cose, prima di partire. Verificare il colore di una borsa. Provare un paio di scarpe con il tacco che tanto non serviranno a niente nella mia breve vacanza romana. Con me verrà mio figlio, così bello e grande, che non so, a guardare lui e poi me sembra davvero che io sia la sorellina. Periodo complicato e esteso anche alla sua età. Adolescenza. Oh, sì, superarla e poi non rimpiangerla. Comunque superarla, sappiamo quanto a volte essa sia crudele. Andrò per la prima volta in via Valadier. Vedrò per la prima volta la redazione de Il Fatto Quotidiano. Rivedrò Marco Travaglio dopo qualche anno. Sono molto emozionata, lui lo sa. Sono impacciata, Marco. Cosa dirò? Riuscirò a parlare? Lui è sempre così gentile, sereno. E’ un regalo la sua stima, l’ho già scritto, il regalo che la vita inspiegabilmente mi ha concesso.

Dico a mio figlio: sei un privilegiato, sai? Loro sono eccellenze. Ho impostato un breve programma per questi giorni. Fatto insolito per me, non amo i programmi. Sono un’istintiva. Vediamo quel che succede: è un po’ il mio metodo. Giovedì assisteremo a Servizio Pubblico da Studio. Voglio tornare nella chiesa di Gesù della Divina Misericordia, a San Pietro. Gireremo un po’. Voglio meritarmi la bellezza. Ne ho diritto. Voglio vedere quel che amo, quel che mi procura gioia, pace, consolazione, persino qui nelle cose del mondo. Le persone splendide che non mi hanno mai deluso. Veramente una: Marco T. Non mi ha mai mai mai deluso. Onesto e generoso, sempre. Spero di poter viaggiare un po’, in questa metà di anno. Non solo per dimenticare, per ricredermi, per non abbandonarmi al buio. Voglio la luce. Cerco la luce.

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One thought on “Roma.

  1. marina bisogno (@acolpidipenna)

    Buon viaggio, Veronica. Vorrei viaggiare anche io. Staccare e fare cose belle, per un po’.

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