l’amore?

E’ una psicosi, mi hanno detto. L’amore è una psicosi perlopiù, ma soltanto quella che maldestramente riusciamo a gestire in una relazione con implicazioni sessuali. Cioè l’amore dovrebbe essere un’altra cosa, con aspirazioni ascensionali. Un giorno un tizio mi ha scritto in una dedica al suo libro: accontentati di essere l’infinito. Mi accontenterò. Sto forse diventando lo zimbello del web? Nel senso: un giovane del Kuwait o pakistano (devo capire) sembra si sia innamorato di me. Sì, perché no? Comunque scrive da giorni, pubblicamente, le sue dichiarazioni appassionate. Ci sarà un che di psicotico. Bé sì. Né più né meno in fondo di quel che capita in relazioni non virtuali. Innamorarsi è una psicosi, in special modo quando non si è corrisposti. Ok niente di nuovo, riferisco quanto sta accadendo. Dopo Sasha, dopo la sua viltà o crudeltà, lui che sembrava voler spostare le montagne per me, salvo scoprire i suoi tre matrimoni e salvo sparire nel momento in cui avevo deciso di fidarmi; ecco dopo Sasha, sono stata in fondo risarcita con la lusinga. Dicevo su facebook sono forse diventata un po’ mio malgrado la Colette de La vagabonde. 

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