solo parole

Vorrei spiegarvi a che punto sono. Chiuso tutte le storie, tre quattro, quasi contemporaneamente. Non erano storie. Non ho dato niente di me, ho solo accettato qualcosa di simile a un corteggiamento. Cose virtuali, inutili, perciò sono più sola di prima. Erano giovani e arabi, due. Così ogni pregiudizio su una certa cultura è stato seppellito. Ho imparato parole nuove. Mi sono state dedicate parole nuove. Jigaram. Good soul. Eshgram. Persiano. Forse quest’ultima è scritta male. Evocano la morbidezza della seta, il velluto della notte, ne ero molto affascinata. vera5Credo di amare talmente le parole che un uomo davvero non deve smettere di pronunciarle con me. Non deve riempirmi la testa, ma deve saperle usare. Ho alimentato amori brevissimi a causa delle parole. Finite quelle, finiva l’amore. E se un uomo pensa che con me funzioni l’orgoglio, si sbaglia davvero. Dalla Persia al Pakistan, avevo le mie resistenze. Il giovane pakistano invece aveva capito tutto di me. Se ne fotteva dei miei no, ecco. Così si fa. Non c’è niente di più eccitante. Era un orfano. Mi chiedeva talvolta: ripeti il mio nome. Lo ripetevo. Spediva i soldi al padre anziano e alla sorella. Orfano di madre. Voleva sposarmi. Ma ci sapeva fare. Tutto finisce, mi ha detto la mia cara amica Letizia. Tutto finisce.

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One thought on “solo parole

  1. elisabetta

    Ancora non ho capito; secondo te che cosa è l’amore? Per me è una cosa seria per i grandi quando si parla dei rapporti tra i sessi: questo che descrivi tu sono i flirt passagieri che si volatizzano sulla rete. Ecco, così penso

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