resta la scrittura

Ieri mentre il sole batteva sulle alte colonne del Duomo, pensavo che nulla delle nostre inutili faccende può interessare al tempo, alla luce che succede alla notte. Ci affanniamo e nel frattempo le cose sono già fissate, è molto semplice, basta saper attendere. Quell’uomo, quell’arabo, non smette di scrivermi, anche con pause di qualche giorno, poi torna a dimostrarmi il suo amore. Ma sono parole, lui è veramente giovane. Non me ne faccio niente, di solito dopo mi prende il pianto, è il mio metodo per superare la tristezza. Resta la scrittura che mi collega al resto, che mi assicura che sono viva, che posso provare qualcosa. Desidero ancora molto dalla vita, sono errori che commetto tutte le volte. Aggiorno il mio blog perché rimane un esercizio di stile, non so nemmeno cosa raccontare. Sento i terribili titoli di un tg, provenire dalla tv accesa, non ci risparmiano nemmeno la domenica mattina. Ho dormito male, così è il solito down.

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