inibizione

Ieri sera, chiama ancora una volta Idris, malgrado lo avessi pregato di non farlo. Non importa. Non cambia nulla. Non lo capisco. Comunque mi annoia abbastanza, lo ammetto. E questo caos in cui mi ostino a vivere comincia a scocciarmi. Sono fasi, mi dico. Penso quasi con vergogna alla leggerezza con cui ho accettato relazioni virtuali e con uomini lontanissimi da me, se possiamo chiamare relazioni uno scambio di mail o chat assurde trascinate la notte; o realizzare passivamente il desiderio di qualcuno. Verificarlo, senza curiosità, con la distanza garantita dai social. Evidentemente la mia inibizione era andata a farsi un giretto. Non voglio uomini, ho detto a Idris. Why? Chiede.

Già, perché. Perché è faticoso? Perché non ho voglia di competere, espormi, provarmi in alcune circostanze? Perché funziona sempre alla stessa maniera e mi sembra di aver visto tutto? Chiudo la conversazione.

 

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