pregiudizio

Non so come spiegare a I. – l’uomo senegalese che ho conosciuto di recente – che non voglio nessun tipo di relazione con lui, convincerlo di questo. Perché è musulmano e io sono cattolica, per me non è un piccolo dettaglio. Nella migliore delle ipotesi dovrei rinunciare alla mia fede e convertirmi alla sua. I. è molto giovane. Molto bello. Ma io non sono una ragazza. Non posso sperimentare sbagliare avventurarmi. Ho amici musulmani, non è un vero pregiudizio. Non so come spiegarmi. Ho già dato, è tutto sempre così difficile.

Non rispondo ai messaggi di quest’uomo. Ieri mi scrive: don’t angry with me. Non sono arrabbiata con lui. 11693862_10206067319395105_1191395215313473859_nVorrei che dimenticasse il nostro brevissimo incontro, non è poi un gran sacrificio. Lui dice: I cannot. Soltanto perché lo sto rifiutando. Gli uomini impazziscono se li rifiuti.

I. è arrivato a dirmi: se tu parli con gli altri devi parlare anche con me, altrimenti devi togliere tutto, facebook whatsapp e non parlare con nessun’altro. E non stiamo nemmeno insieme. Figuriamoci se accettassi la sua insistenza. Ho molte riserve su relazioni di questo tipo e – guarda la coincidenza – mi scrivono solo uomini arabi. Sono testardi, non si arrendono. Forse gli italiani dovrebbero prenderli a esempio, almeno su questo, con una certa moderazione naturalmente. Anche il mio ex era così. Un polacco.

Adesso preferirei la calma, la certezza, non posso permettermi di più. Non sono una ragazza, ho già fatto troppi casini, le mie scelte sentimentali sono state solo casini. Adesso vorrei soltanto essere amata senza pagare un prezzo troppo alto.

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