una escort di nome Elide

Arrivo a Elide grazie a Pia Covre che ha fondato il movimento per i diritti delle lavoratrici del sesso. Ripropongo esattamente l’intervista genuina, senza toccare una virgola, che ho usato per la preparazione del racconto poi pubblicato sulle pagine de Il Fatto Quotidiano. Significativa la capacità di Elide di sfuggire alle risposte.

elide 

Quanti anni hai ?

45

Come sei arrivata a questa scelta?

Non la definirei una scelta, piuttosto un percorso, una storia.
Qual è il prezzo che hai dovuto pagare? 
Per una escort è impagabile il super lavoro psicologico a cui è sottoposta costantemente ma…Se diventa un percorso, una storia, un flusso di esperienze che si intrecciano tra esseri umani, fondamentalmente, non sussistono soltanto prezzi o pagamenti, qui si tratta di ben altro…
Cosa significa essere una escort?
L’ immaginario comune predilige la escort come persona che ha tendenza a separare i propri vissuti affettivi da quelli cognitivi e comunque persona con personalità narcisista o borderline che per soldi e lusso è disposta a tutto.
In questo senso io sono diversa, anomala. Ho sempre avuto, o meglio, cercato, un rapporto positivo con il cliente laddove c’è soddisfazione per tutti e due. Ci siamo interessati a vicenda, ci siamo scambiati i nostri racconti, abbiamo stabilito un qualche tipo di rapporto, magari a termine. Come escort mi sono anche tanto divertita : mi sono vestita in modo elegante, mi sono truccata e pettinata con piacere, sono stata donna fino in fondo senza sminuirmi nella dignità e senza minimizzarmi a donna superficiale facile da comprare.
Come si svolge la tua giornata?
Investo molto tempo in attività mentali e fisiche. Organizzo, interagisco, condivido.
Ci sono stati momenti pericolosi o difficili? Quali?
I momenti pericolosi nella vita di una escort possono essere molti. Rapine, soprusi e violenze sono all’ ordine del giorno e c’è sempre il cliente che si mimetizza con grande abilità e scaltrezza, maniaco o psicopatico che può attentare alla tua vita, ma questo è un discorso vecchio come il mondo.
Invece, ad oggi, sposterei l’ ago della bilancia della pericolosità per una sex worker su altri piani.
Sul piano, ad esempio, non attentamente monitorato ed analizzato dello stalking, del cyberbullismo e del terrorismo da parte di una massa sempre maggiore di clienti.
Oppure sul piano, ad oggi tabù, del difficile rapporto delle sex workers con lo Stato e il mondo delle Istituzioni.
Quale sono le tariffe? Quanto arrivi a guadagnare?
Ormai, ad essere onesti, le tariffe non esistono quasi più. Il cliente contemporaneo ama distorcere il rapporto prostituta-cliente dal punto di vista soprattutto economico per illudersi di avere così maggiore controllo. Questo bisogno di controllo che gli comporta benessere  ( grazie alla dopamina che produce nel cervello ), lo predispone a diventare  addict, ossia cliente che non riesce a smettere di dipendere dal controllo sulla persona che si offre per denaro. E le tariffe attuali , ai minimi livelli,  che io definisco neoliberiste,  facilitano il   pensiero unico  del cliente contemporaneo poiché gli hanno aperto la strada al diritto altrettanto “unico ” di prendersi tutto senza spiegazioni e senza pagare il dovuto.
A ciò aggiungo anche un punto di vista della percezione degli altri su di noi : la sex worker così come la escort in tutte le sue sfumature fino a qualche anno fa era ancora una personalità da ricercare, alla quale interessarsi, alla quale fare un regalo per la sua bellezza, simpatia o altro. Ora non più. La sex worker è percepita come una donna già sfruttata da sfruttare, quindi senza valore.
In un contesto simile, là dove il mio essere storicamente donna, escort autodeterminata non viene preso in nessuna considerazione e anzi, viene calpestato e misconosciuto quando è un mio diritto, non guadagno nulla !
Le richieste più assurde?
Non sono le richieste più assurde a scandalizzarmi o comunque stupirmi o sconvolgermi quanto chi me le fa. E’ un discorso complesso che, a parlarne, violerei la privacy di molte persone.
Sei riuscita a evitare i criminali, i protettori, le tratte. Ci
vuole coraggio credo in questo mestiere. Come hai fatto?
Fino a qualche anno fa non era difficile evitare criminali e protettori, c’era molta più possibilità di indipendenza. Ora è cambiato tutto anche per chi era così fortunata.  In questo momento i grandi criminali non si possono evitare poichè organizzano il nostro destino lavorativo operando anche da paesi extra Ue via informatica ( internet ) tramite un sistema di demolizione del nostro lavoro. Hanno fatto sì che la percezione che gli altri abbiano dell’ essere sex worker o peggio della  escort autodeterminata sia cosa da disprezzare a tal punto da sviluppare in pochi anni un esplicito annientamento della dignità di tutte le sex workers. Il motivo di questo operato ? Volontà ferrea nel voler guadagnare soldi sulla pelle delle altre persone ma anche desiderio irrefrenabile di umiliazione altrui, potere e controllo.

Quindi rispondo alla domanda: ad oggi neanch’ io posso evitare questa nuova dittatura criminale. E questo mi dà da pensare.

 

 Avere davanti un cliente, dover dare comunque se stessi: cosa
significa? Si arriva a imparare, a accettare?
No no, sarebbe troppo triste e ripiegante  imparare, accettare chi, che cosa ? Tollerare il cliente , il rapporto con lui, le sue nevrosi, le sue cattiverie, odi etc.  Preferisco la parola   rispetto  o l’ importanza di  essere sé stessi nel rapporto con il cliente e riconoscergli qualcosa di positivo.
Gli uomini spesso vogliono immaginarsi cosa stia pensando una escort mentre sta con un cliente.
Non penso interessi loro cosa io stia pensando durante un incontro.
Quali pensieri speranze desideri ti aiutano ad andare avanti?
Pensieri che si tramutano in progetti di persona che guarda al futuro con stupore, coraggio e creatività.
Speranze di non rivivere delusioni cocenti già vissute.
Desideri di una vita matura, serena, sganciata da ideali performanti e a volte eccessivamente burrascosi
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