Questa non è una recensione.

di Giuseppe Casa

Questa non è una recensione.

“Togliere la vita è potere. È la purezza, è l’essenza del potere” si legge quasi a fine libro (pag. 80),  La voce dell’acqua, (e-book e libro) edito da Clown Bianco, neonata casa editrice di Ravenna. L’autore Stefano Mazzese mi ha fatto ricordare Jean Genet, che si è conquistato il titolo di “santo” in un saggio, a lui dedicato, (Saint-Genet)  nientemeno che da Jean Paul Sartre. Lì si parlava di un’idea di sovranità o di regalità nell’esperienza del Male, un concetto difficile, che Genet aveva studiato dai bambini, poi leitmotiv della sua intera opera. Non faccio paragoni. Anche in Kafka, nella raccolta La Muraglia Cinese c’è un racconto dal titolo: “Bimbi sulla strada maestra”, dove il piccolo Franz simula dei tic al viso per “costringere la sventura a verificarsi”. Persino Freud parla di “onnipotenza del bambino”. I bimbi di Mazzese hanno quindici anni, vestono sempre di nero, indossano catene e borchie, ascoltano musica black metal e sentono la voce dell’acqua. La trama si può rintracciare online.copertina-stefano-mazzesi

A me il “santo” interessa, non il santo della chiesa, sui piedistalli, inutile. A me interessa il santo in lotta, non l’artista, non il talentato nei capelli, come diceva qualcuno.

Saint-Mazzese ama il tradimento. Saint-Mazzese, forse senza esserne consapevole, ha tradito tutti i suoi colleghi italiani, autori di gialli seriali assurdamente innamorati di marescialli, investigatori, tenenti, commissari, capitani di vascello compromessi con il Bene. C’è evidentemente, in Mazzese, una necessità poetica oppure un… regolamento di conti con lo spirito di passività dilagante. Si tratta di un racconto contro la Storia come il piccolo Davide contro un Golia invertito, che di grande ha solo il culo. La letteratura autentica è sempre “prometeica”, perché mette in discussione le norme delle convenzioni e i principi della prudenza. Questo lo dice Bataille. Stefano Mazzese con La voce dell’acqua, con disinvoltura, con l’aria da niente, manda affanculo cinquant’anni di “benemerita” narrativa (di Stato) poliziesca italiana.

Io ho scritto queste righe per dirgli grazie.

(La voce dell’acquaStefano Mazzesi, Clown Bianco, pag.82, Euro 6.50)

g-casa

Giuseppe Casa, scrittore, vive a Milano, il suo romanzo più recente è “Metamorph”, edito da Foschi nel 2013

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