Allora Giulio Mozzi mi candidò allo Strega

                                                         Perché non farlo?

                                                           di Giulio Mozzi

                                                                                   

Sto facendo in queste ore una cosa che non ho fatta mai. Sto scrivendo a un po’ di persone che, per quello che ne so, fanno parte degli Amici della domenica, l’associazione che riunisce coloro che votano per il Premio Strega. Sto scrivendo, e li invito a prendere in considerazione, per il prossimo Premio Strega, il romanzo di Veronica Tomassini Sangue di cane, pubblicato da Laurana.

E’ una mia iniziativa personale. La casa editrice ne è a conoscenza, ovviamente. E farà ciò che riterrà opportuno fare.

Io non sono un grande frequentatore della società delle lettere. Frequento quasi solo autori inediti ed editori ai primi passi. Non ho nulla da offrire a chi vorrà, se qualcuno vorrà, prendere in considerazione questo romanzo, e magari proporlo al premio, e magari addirittura votarlo. Sarò anche (ma “forse”, come ha scritto due giorni fa Stefano Salis nel Domenicale del Sole 24 orequi) “il più serio consulente editoriale che ci sia in giro in Italia”, ma sicuramente non ho nessun potere se non quello di proporre e di chiedere.

Perché Sangue di cane sia importante per me, l’ho spiegato qui. Sono lieto che abbia avuto una buona accoglienza da parte della critica (a partire dall’articolo molto convinto di Giovanni Pacchiano, qui), e da quella parte del pubblico che è riuscita a scovarlo in libreria (perché non è semplice, per un editore neonato, arrivare in libreria).

Non ho la minima idea di quale siano le reali possibilità, per Sangue di cane, di essere presentato (per partecipare allo Strega bisogna essere presentati da almeno due Amici della domenica), di entrare magari nella cinquina, figuriamoci di vincere. Ma non è questo che mi importa. Mi importa che la società letteraria faccia il gesto di prendere in considerazione questo romanzo, questa donna, questo editore.

tratto da: http://vibrisse.wordpress.com/2011/03/15/perche-non-farlo/  (15 marzo 2011)

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