Quando Marco Travaglio…

di Marco Travaglio

Veronica l’ho incontrata un giorno di qualche anno fa (lei che ha buona memoria dice che era il 2008) ad Acireale (questo me lo ricordo anch’io). Aveva un registratore in mano e tremava tutta perché doveva intervistarmi, non so se per una radio o per un giornale locale. Io, al solito, ero di frettissima in quel teatrino superaffollato, perché facevo due o tre incontri al giorno, ero al secondo e mi aspettavano da tutt’altra parte per il terzo. In più c’era tutta quella solita ressa per i soliti autografi e foto (meno di adesso, i telefonini non facevano ancora le foto, per fortuna), alla fine della presentazione di un libro (io non ricordo quale, lei lo saprà di sicuro). Mi fermai un paio di minuti con lei, mentre la gente mi saltava addosso. Non so cosa le dissi, certamente aveva di che maledirmi quando me ne scappai, invece mi ha regalato il privilegio dell’amicizia e della stima a distanza. Via mail, credo, perché all’inizio non aveva nemmeno il mio telefonino. Un giorno mi mandò qualche capitolo del suo primo romanzo (era il primo?), “Sangue di cane”. Non è vero che li lessi tutti: lessi le prime righe di ogni capitolo. Folgoranti. Se uno sa scrivere o no, si capisce dagli incipit, il resto viene da sé. I primi due editori a cui mandai “Sangue di cane” non fecero una piega e io risposi: peggio per voi. Il terzo era Nando Dalla Chiesa, per Melampo. Ne fu subito entusiasta, è una delle persone che scrivono meglio fra quelle che io conosco. Così il libro uscì. Lo presentammo insieme, a Milano. Poi Veronica ha scritto dei bellissimi reportage-racconto per il Fatto Quotidiano, anche se ora batte un po’ la fiacca e non mi propone più nulla. Ehi Veronica, quando mi mandi qualcosa? Abbiamo bisogno di luce.

marco travaglio

Direttore de Il Fatto Quotidiano che ha contribuito a fondare nel 2009.

Scrittore di libri di successo: L’odore dei soldi (con Elio Veltri, Editori Riuniti 2001), Regime (con Peter Gomez, Rizzoli-Bur 2004), Per chi suona la banana (Garzanti 2008), Colti sul fatto (Garzanti 2010). Per Chiarelettere ha pubblicato: “Mani sporche” (con Peter Gomez e Gianni Barbacetto, 2007), “Se li conosci li eviti” (con Peter Gomez, 2008), “Il bavaglio” (con Peter Gomez e Marco Lillo, 2008), “Italia Annozero“, (con Vauro e Beatrice Borromeo, 2009), “Papi. Uno scandalo politico“, (con Peter Gomez e Marco Lillo, 2009), “Ad personam” (2010), Silenzio, si ruba (dvd+libro, 2011), “Mani pulite. La vera storia vent’anni dopo” (con Gianni Barbacetto e Peter Gomez, 2012); “Mani pulite. La vera storia vent’anni dopo” (con Gianni Barbacetto e Peter Gomez). Inizia la sua carriera con Indro Montanelli, prima a “Il Giornale”, poi a “La voce”. Collabora con L’Espresso, “A”, “Micromega” e “Servizio Pubblico” di Michele Santoro. Dopo il successo di “Promemoria” e “Anestesia totale”, insieme con Isabella Ferrari, è andato in scena nei teatri italiani con “E’ Stato la mafia”, dall’omonimo libro edito da Chiarelettere (maggio 2014). Il suo blog: www.ilfattoquotidiano.it/blog/mtravaglio/.

Di recente, sempre per Chiarelettere, è tornato in libreria con “Slurp. Dizionario delle lingue italiane”.

3 thoughts on “Quando Marco Travaglio…

  1. Pingback: La formazione della scrittrice, 2 / Veronica Tomassini | vibrisse, bollettino

  2. Pingback: La formazione della scrittrice | Veronica Tomassini

  3. Cornetta Maria

    A MARCO TRAVAGLIO: è lei il faro che illumina la cultura nazionale e internazionale, un prezioso esempio di giornalista da “clonare ad libitum!” L’adorante saluto ad un’icona.

    Reply

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