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Presentazione

Tratto dal romanzo Doppio Umano

di Fabio Izzo.

Cosa racconto? Racconto la storia di un poeta del Camerun che ripara in Polonia, un dissidente nel suo Paese, spiega l’autore e aggiunge: “Questa storia mi si è presentata davanti quando a Varsavia stavo ricevendo il classico non sei tu sono io, dalla mia ragazza dell’epoca che, inaspettatamente, nel corso della nostra discussione accennò a S. M., poeta diventato protagonista di un fatto di cronaca polacco. In un secondo momento, nell’elaborazione del distacco, volli approfondire la vicenda e così documentandomi, senza nemmeno accorgermene, avevo cominciato a scrivere Doppio Umano“.

L’incipit:

<Ero a Varsavia come raramente mi accade, cioè accompagnato, quando sto per ricevere il solito benservito, il classico “Non sei tu sono io”, formula magica che J. decide di usare per l’occasione in salsa agrodolce, aggiungendo qualcosa del tipo: – Di te mi sono potuta fidare, non sei mica un S. M.

Parole che mi sono portato dietro per molto tempo. Avevo un distacco da vivere e questo era l’importante.
Era. Poi senza nemmeno accorgermene ho cominciato a cercare notizie su questo S. M. Sito dopo sito, forum dopo forum, avevo mille domande sapendo che, in questa storia, non c’era una sola risposta giusta, nessun essere umano avrebbe potuto scommettere sulla verità.

Le possibilità erano molteplici perché la realtà, quella mostrata, era indecifrabile e così venne qualcosa del genere.

– E così, com’è il Camerun?

– Un paese come un altro.

– Ma dai mica può essere come la Polonia?

– E cosa dovrebbe avere di diverso?

Ricordavo un vecchio racconto di Chatwin sul mio paese natale e sapevo che la ragazza era sprovveduta e abbastanza ignorante da… ad ogni modo avrebbe potuto credere meglio alle parole di Chatwin che alle mie.

– Il Camerun è un paese strano a dire il vero.

Forse è così che si doveva sentire Sherazade ne La Mille e una notte. Forse è così che ci si sente a raccontare storie, a prendere la verità e ad avvolgerla intorno alla bugia, per proteggersi, come mettersi dei guanti. Forse, o forse no (…).

Era fatta, la verità non sarebbe mai più venuta a galla.Tutto è falso, tutto è modellato. Il modello si discosta dalla verità. Una febbre che sale e che non scende mai, che brucia, caldaia caricata dalla legna dei desideri(…)>

Fabio Izzo è nato in provincia di Alessandria, ad Acqui Terme. Dopo aver girovagato per l'Europa Nord Orientale, Finlandia e Polonia, ha fatto ritorno in Italia, dove ha pubblicato Eco a Perdere, Balla Juary e Il Nucleo. È vincitore del "Premio Grinzane Cavour Dialoghi con Pavese.

Fabio Izzo è nato in provincia di Alessandria, ad Acqui Terme. Dopo aver girovagato per l’Europa Nord Orientale, Finlandia e Polonia, ha fatto ritorno in Italia, dove ha pubblicato Eco a Perdere, Balla Juary e Il Nucleo. È vincitore del “Premio Grinzane Cavour Dialoghi con Pavese.

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